Vai al contenuto
Stay Smart
Luce e gas

Switch, voltura, subentro: quale serve a te

Sono quattro operazioni diverse, con tempi diversi e costi diversi. Vengono chiamate con nomi sbagliati talmente spesso che capita di avviare la pratica sbagliata e accorgersene dopo.

La domanda che risolve tutto è una sola: il contatore in quello stato è?

Dati e date controllati a ottobre 2026. Se trovi qualcosa che non torna, scrivicelo.

I nomi veri sono quattro, e uno non esiste

Al bancone si dice «prima attivazione». ARERA quella parola non la usa: per l'autorità sono due operazioni distinte, l'allacciamento e l'attivazione. Gli altri tre nomi invece sono quelli giusti, anche se «switch» per ARERA si chiama cambio venditore.

Cambio venditore, cioè lo switch

Cambi fornitore, resti tu l'intestatario, il contatore è lo stesso. Non serve disdetta: al vecchio venditore ci pensa il nuovo.

Non comporta nessuna interruzione della fornitura e nessun intervento tecnico sul contatore. Se qualcuno ti dice che per cambiare fornitore «resti due giorni senza luce», non è vero.

La data che sorprende tutti

I cambi venditore si eseguono il primo giorno del mese. Se la pratica parte entro il giorno 10 di un mese, il cambio decorre dal primo del mese successivo; se si supera quella data, slitta di un mese intero. Per partire il 1° febbraio la pratica deve essere avviata entro il 10 gennaio.

Costi: di regola nessuno, salvo l'imposta di bollo se dovuta e l'eventuale deposito cauzionale. L'eccezione sono i contratti di luce a prezzo fisso e durata determinata, che possono prevedere un onere di recesso anticipato: deve essere scritto nel contratto con il suo importo massimo, approvato e sottoscritto, e riportato nella scheda sintetica.

Hai inoltre 14 giorni di ripensamento se hai firmato fuori dai locali commerciali o a distanza, che diventano 30 se il contratto nasce da una visita a domicilio non richiesta.

Voltura: cambia l'intestatario, la fornitura no

Il contatore è attivo e resta attivo: cambia solo il nome sul contratto. La lettura registrata al momento della voltura chiude la bolletta del vecchio intestatario e apre quella del nuovo.

Serve dimostrare, anche con autocertificazione, di avere titolo sull'immobile: proprietà, regolare possesso o regolare detenzione.

  • Luce: normalmente 5 giorni lavorativi — tre perché il venditore accetti e comunichi, due per registrare il contratto.
  • Gas: normalmente 4 giorni lavorativi — due più due.

Una differenza che nel commerciale sparisce sempre: per la luce ARERA prevede espressamente che con la voltura si possa anche cambiare venditore. Per il gas, invece, ARERA la definisce come cambio di intestatario con lo stesso venditore.

Attenzione però, perché sul gas la definizione e la pratica non coincidono: la voltura con cambio di venditore si può fare, ma non tutti gli operatori la accettano. È una scelta del singolo fornitore, non un divieto. Prima di dare per scontato che si possa o che non si possa, conviene chiedere per quel fornitore lì.

Costi: nel mercato libero dipendono dal contratto. Per chi è in maggior tutela o in tutele graduali c'è un contributo di 23 euro al venditore per oneri amministrativi. Per il gas si aggiunge quanto il distributore espone nel proprio prezziario.

Subentro: il contatore era chiuso

Qui la differenza è netta e vale la pena capirla, perché cambia tempi e costi. Nel subentro il cliente precedente non si è limitato a disdire: ha chiesto la disattivazione del contatore. Riattivarlo è un'altra cosa rispetto a cambiare un nome.

  • Luce: il venditore inoltra entro 2 giorni lavorativi, il distributore attiva entro 5. Se sfora, l'indennizzo arriva in bolletta in automatico.
  • Gas: il venditore inoltra entro 2 giorni lavorativi, il distributore attiva entro 10.

Per il gas il distributore addebita 30 euro per contatori fino alla classe G6. Se l'impianto è stato modificato o trasformato si aggiunge la verifica documentale di sicurezza, che per le utenze domestiche fino a 35 kW è di 47 euro al netto delle imposte.

Come si capisce quale serve, senza indovinare

Se il contatore gira, è voltura. Se è stato chiuso, è subentro. Se non c'è mai stato un contatore, è allacciamento. È l'unica domanda a cui serve rispondere, e la risposta sta nella vecchia bolletta o nel contatore stesso.

Allacciamento e attivazione, cioè la «prima attivazione»

Allacciamento è collegare fisicamente l'impianto alla rete di distribuzione. Attivazione è consentire il prelievo quando l'allacciamento c'è già. Casa nuova mai collegata: servono tutte e due. Casa già collegata ma senza contratto: basta la seconda.

Per la luce, i tempi dell'allacciamento: il preventivo entro 15 giorni lavorativi; una volta accettato, i lavori entro 10 giorni lavorativi se è un lavoro semplice — in pratica posare il contatore — e fino a 50 se servono lavori complessi.

Quei tempi non comprendono i lavori o le autorizzazioni che toccano a te. È la ragione per cui una casa nuova va avviata con largo anticipo, e non la settimana prima del trasloco.

Dove abbiamo controllato

Le date e i numeri di questa voce vengono dalle fonti qui sotto.

  • ARERA, Atlante per il consumatore, sezione sul mercato libero e sul cambio venditore — arera.it
  • ARERA, Quanto tempo serve per passare dal vecchio al nuovo venditore — arera.it
  • ARERA, Cos'è la voltura — arera.it
  • ARERA, Cos'è il subentro — arera.it
  • ARERA, Quanto costa effettuare una voltura o un subentro — arera.it
  • ARERA, Cos'è l'allacciamento e quanto tempo occorre per ottenerlo — arera.it
  • ARERA, Atlante per il consumatore, sezione gas su voltura, subentro e attivazione — arera.it

I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono nominati a scopo descrittivo e storico.

Una domanda vale più di dieci pagine

Se leggendo ti è venuto un dubbio sulla tua situazione, scrivici o passa in negozio: su un caso concreto si risponde in due minuti, e si vede subito se conviene muoversi o stare fermi.